Il diabete è una patologia di carattere cronico, che si caratterizza per un eccesso di zuccheri (glucosio) nel sangue, in termini scientifici e tecnici si parla nello specifico di iperglicemia.
Alla base del diabete c’è il glucosio, che il soggetto diabetico non riesce a sfruttare correttamente come risorsa energetica, poiché manca dell’ormone insulina oppure soffre di un difetto di funzionamento dell’insulina. La stessa insulina è responsabile dell’ingresso intracellulare del glucosio, che poi sostanzialmente va incontro a un processo di “combustione” a fini energetici.
Le più comuni forme di diabete sono quelle di tipo 1 e di tipo 2, ma non bisogna dimenticare anche il diabete gestazionale, che può insorgere nelle donne in gravidanza, e il diabete secondario, quest’ultimo solitamente determinato da alcuni fattori clinici come malattie croniche a carico del fegato oppure assunzione eccessiva di farmaci come cortisone e diuretici.
Il diabete può causare l’insorgere di parecchie complicanze della malattia, che solitamente si sviluppano a carico di diversi organi e apparati del corpo umano, tra queste: complicanze di carattere microvascolare come neuropatia, nefropatia e retinopatia diabetica; ma non solo, la patologia può causare anche l’insorgere di problematiche a carico dei vasi arteriosi, come ad esempio: infarto, ictus e insufficienza circolatoria degli arti inferiori.
Soltanto in Italia, stando alle ultime statistiche del 2021, si stima che circa 3 milioni e mezzo di persone sono affette da diabete, con un dato in crescita del 60% nel periodo compreso tra il 2000 e il 2019.