L’attività psicoterapeutica consiste principalmente nella diagnosi e nella cura di patologie e disturbi relativi alla sfera psico-cognitiva, emotiva, relazionale e/o comportamentale, come la depressione, i disturbi d’ansia e gli attacchi di panico, il disturbo post-traumatico da stress (PTSD), il disturbo bipolare, i disturbi della personalità, i disturbi dell’alimentazione (es. anoressia nervosa, binge eating, ecc.), i disturbi del sonno e le dipendenze sia classiche (es. dipendenza da alcol, stupefacenti, nicotina, gioco d’azzardo, ecc.) che nuove (es. dipendenza da internet, videogiochi, shopping, pornografia, ecc.).
Entrando ancor più nel dettaglio, l’attività dello psicoterapeuta mira a riconoscere e trattare i casi di sofferenza psicologica, ricercando le possibili cause ed analizzando i sintomi con cui essa si manifesta. Mira, inoltre, a consolidare le risorse di cui dispone il paziente, affinché questi possa elaborare nuove strategie per fronteggiare le difficoltà della vita, superare i traumi passati, trovare il proprio equilibrio e/o raggiungere gli obiettivi desiderati.
Tale attività può fondarsi su un unico metodo, oppure su un insieme di tecniche mutuate da approcci diversi (come nel caso della psicoterapia integrata).
Nonostante il fine curativo della psicoterapia, vale la pena sottolineare che soltanto gli psicoterapeuti laureati in Medicina (con o senza specializzazione in Psichiatria) possono prescrivere farmaci ai propri pazienti, mentre tale attività rimane preclusa a tutti coloro che hanno conseguito la laurea in Psicologia.