I disturbi del sonno possono influenzare la vita in molti modi diversi. Svegliarsi spesso durante la notte, avere difficoltà ad addormentarsi o sentirsi stanchi ogni mattina, potrebbero essere tutti segnali che identificano un disturbo del sonno non occasionale.
Invero la gamma di disturbi legati al sonno è ampia e va dall’insonnia, al russamento collegato alle apnee del sonno, disturbi del ritmo circadiano e molti altri. Identificare il sintomo esatto aiuta a trovare il trattamento più adeguato per recuperare il giusto ritmo sonno-veglia.
Ma come si fa davvero a capire se si soffre di un chiaro disturbo del sonno?
Tenere un diario, il cosiddetto diario del sonno, dove annotare ogni volta episodi notturni oppure eventi del giorno direttamente o indirettamente collegati al riposo notturno.
Si tratta di uno stratagemma molto semplice ma che può rivelarsi davvero utile nell’individuare più precisamente il problema e soprattutto la causa.
Cosa annotare nel diario del sonno?
Innanzitutto l’ora in cui si addormenta, se e quanti episodi di risvegli notturni si verificano durante la notte, il numero di ore di sonno effettivo, come ci si sente al risveglio. Ma può essere molto utile annotare anche particolari eventi, ricorrenti oppure sporadici che accadano durante il giorno. Ad esempio: numero di caffè, te o alcolici consumati, sessioni di attività sportiva e l’orario in cui le si è svolte, farmaci, episodi di sonnolenza diurna o pisolini etc etc.
Una volta messo tutto nero su bianco diventa più facile individuare degli schemi ricorrenti e quindi problemi derivanti da abitudini scorrette.
Ma il diario è utile anche a capire se è il caso di fare un approfondimento ulteriore. Se infatti continuano a permanere dubbi sulla quantità e sulla qualità del proprio sonno, il consiglio è quello di rivolgersi subito al proprio medico, direttamente oppure attraverso una consulenza medica online. Il dottore potrebbe essere in grado di suggerire ulteriori test diagnostici, come un monitoraggio del sonno durante la notte, per identificare eventuali problemi nascosti. Oppure prescrivere una visita pneumologica per verificare eventuali legami tra una difficoltà respiratoria e i problemi del sonno.