Per gestire l’intolleranza al lattosio occorre conoscere bene gli alimenti che si possono o non si possono mangiare, saper ascoltare il proprio corpo e utilizzare gli integratori di lattasi, se prescritti dal medico.
Si tratta di prodotti che contengono l'enzima lattasi, in differenti dosi e forme. Se assunti prima del pasto contenente lattosio, ne consentono la digestione, riducendo al minimo i sintomi.
Ma il trattamento migliore è una dieta senza lattosio e se l'intolleranza è di origine genetica, l'alimentazione senza lattosio dovrà essere seguita per tutta la vita.
Se, invece, è di origine secondaria, una volta individuata la causa scatenante (ad esempio, la celiachia), è possibile reintrodurre gradualmente il lattosio.
Ma cosa succede se è il bambino a essere intollerante al lattosio? L’unica “terapia” consiste nell’esclusione dalla dieta degli alimenti che contengono lattosio, sostituendo il latte con quello delattosato o con le bevande vegetali (ad esempio di soia, riso, avena o mandorla).
Inoltre, ci sono diversi alimenti adeguatamente formulati e definiti delattosati, in cui il lattosio è stato predigerito grazie all'aggiunta dell'enzima lattasi.
Si può anche non rinunciare del tutto ai formaggi. Quelli stagionati, infatti, più sono invecchiati e meno lattosio avranno. Ad esempio, un formaggio con una stagionatura superiore ai 24-36 mesi (il classico parmigiano o il grana) potrebbe essere ben tollerato anche da chi è intollerante.
Poi, è possibile consumare tutti gli alimenti vegetali, pesce, carne, uova e i prodotti certificati Lfree.
Il lattosio, tuttavia, può essere presente anche in alimenti “insospettabili”, soprattutto nei cibi industriali (ad esempio, il caffè al ginseng in capsule o nelle caramelle). Per questo motivo, è importante leggere le etichette e controllare attentamente la lista degli ingredienti.
È bene fare attenzione anche ad alcuni farmaci che includono nella composizione il lattosio.
Se è necessario escludere completamente il latte e i suoi derivati (anche delattosati) dalla dieta, è importante tenere sotto controllo i livelli di calcio. Potrebbe essere necessaria un’integrazione di calcio nell’alimentazione quotidiana.
Quali cibi contengono lattosio?
Gli alimenti con lattosio, sia presente naturalmente, sia aggiunto durante il processo produttivo, sono:
- Latte vaccino, di asina, di capra, di bufala.
- Latticini come mozzarella, ricotta, robiola, fiocchi di latte, formaggi freschi.
- Creme, condimenti e salse preparate con latte e derivati, besciamella.
- Panini al latte, pancarrè con latte, cracker e grissini preparati con latte, basi per pizza e focaccia con latte, fette biscottate con latte.
- Salumi e insaccati, in particolare: wurstel, prosciutto cotto, salsicce.
- Cioccolato al latte o parzialmente fondente.
- Biscotti e torte preparati con burro e latte o derivati.
- Gelati, in particolare le creme e talvolta anche i gusti frutta e sorbetti confezionati.