Il Morbo di Crohn può manifestarsi in modo diverso a seconda della zona del tratto gastrointestinale colpita. I sintomi principali della malattia riguardano prevalentemente l'intestino, ma esistono anche manifestazioni extraintestinali che coinvolgono altre parti del corpo.
Morbo di Crohn: sintomi iniziali e quando preoccuparsi
I primi sintomi del Morbo di Crohn possono essere facilmente confusi con quelli di altre patologie gastrointestinali, come il colon irritabile e la colite ulcerosa che, in alcuni casi, possono dare sintomi simili. Tuttavia, si tratta di malattie differenti che richiedono approccio terapeutico diverso.
I sintomi di esordio più comuni del Morbo di Crohn includono dolore addominale, che può variare da un lieve fastidio a dolori acuti e intensi, soprattutto nella parte inferiore destra dell’addome, che peggiorano dopo i pasti.
La diarrea cronica è un altro sintomo tipico della malattia. Si manifesta spesso con feci liquide, frequenti. Questo sintomo, se non trattato, può durare settimane o mesi, causando disidratazione e perdita di elettroliti. In alcuni casi, il Morbo di Crohn dà come sintomo anche episodi di stitichezza che si alternano alla diarrea, soprattutto se il paziente sviluppa stenosi, ovvero restringimenti nell’intestino causati dall’infiammazione cronica.
Un altro segnale che non va sottovalutato è il muco o sangue nelle feci, che si verifica proprio a causa della natura infiammatoria della malattia. Il sangue nelle feci può essere visibile, oppure colorare le feci di colore scuro, segno di un sanguinamento più profondo nel tratto digestivo. Possono essere presenti anche fistole anali, ascessi perianali e ragadi.
Il Morbo di Crohn può causare problemi anche allo stomaco, con sintomi come nausea e/o vomito frequenti.
Quando questi sintomi diventano persistenti, peggiorano progressivamente o si manifestano a intervalli irregolari nell’arco della propria vita, è bene valutare la presenza della malattia e quindi approfondire con esami specifici. Tipica è, infatti, la riacutizzazione del Morbo di Crohn seguita da fasi di remissione e viceversa.
Che sintomi extraintestinali porta il Morbo di Crohn?
Oltre ai sintomi che coinvolgono l’intestino, il Morbo di Crohn può manifestarsi anche con sintomi extraintestinali.
Il Morbo di Crohn può causare, infatti, sintomi che coinvolgono anche la pelle, che si manifestano come noduli dolorosi sottocutanei di colore viola o rossastro, noti come eritema nodoso, che compaiono principalmente sulle gambe. Anche l’artrite, con dolore e gonfiore alle articolazioni è una complicanza comune che rientra tra i sintomi extraintestinali del Morbo di Crohn.
Altri sintomi includono l’uveite e la congiuntivite, infiammazioni degli occhi che provocano dolore, arrossamento e sensibilità alla luce. Inoltre, il Morbo di Crohn può comportare sintomi come afte e ulcere nella bocca e un infiammazione della lingua nota come glossite. Queste condizioni rendono dolorosa la masticazione e la deglutizione e sono dovute a carenze nutrizionali.
Il Morbo di Crohn, infatti, può compromettere la capacità dell'intestino di assorbire i nutrienti, portando anche a sintomi come anemia (in parte causata anche da sanguinamento intestinale), perdita di peso non intenzionale e un senso di stanchezza perenne. A lungo termine, l’infiammazione cronica causata dal Morbo di Crohn può portare anche ad osteoporosi, indebolendo le ossa e aumentando il rischio di fratture e problemi dentali come la parodontite.
Segni e sintomi del Morbo di Crohn nei bambini
Nei bambini, il Morbo di Crohn può manifestarsi con segni e sintomi diversi rispetto a quelli che sperimentano gli adulti. Oltre alla classica febbricola, ai dolori addominali, alla diarrea e alle manifestazioni extraintestinali, infatti, nei bambini e ragazzi fino ai 18 anni il sintomo più comune è l’arresto della crescita, nonostante un’alimentazione adeguata.
I bambini affetti dal Morbo di Crohn possono anche soffrire di stanchezza, pallore e debolezza generale.