Prevenire il rischio di infarto e di tutte le possibili complicazioni dovute alla pressione sanguigna è possibile attraverso un monitoraggio costante delle proprie condizioni fisiche, anche qualora non risultino preoccupanti.
Per quanto concerne la diagnostica relativa all’ipotensione, solitamente è prevista in prima sede una visita medica generale per valutare i livelli di temperatura corporea, respirazione, polso e pressione sanguigna (misurata sia in piedi che in seduta). Dopodiché, il medico prenderà informazioni relative all’alimentazione, eventuali patologie o farmaci assunti dal paziente.
In seguito, potrebbero essere prescritti degli esami di primo livello per determinare l’effettiva causa dell’ipotensione, tra cui:
- Esami del sangue completi + esame urine per controllare valori come creatinina, azotemia, glicemia ed escludere altre disfunzioni come tiroidite, anomalie ematologiche etc.
- Elettrocardiogramma (ECG) per valutare il ritmo cardiaco e identificare eventuali anomalie cardiache, come aritmie o segni di ischemia.
- Ecocardiogramma per visualizzare la struttura e la funzione del cuore e rilevare eventuali patologie cardiache strutturali.
- Holter cardiaco 24 ore per rilevare eventuali aritmie che potrebbero causare ipotensione.
- Holter pressorio 24 ore per ottenere una registrazione continua della pressione arteriosa durante le attività quotidiane del paziente, utile per identificare episodi di ipotensione che potrebbero non essere rilevati durante una misurazione singola in ambulatorio.
Se l'ipotensione non viene correlata a sintomi specifici, non richiede trattamento. In caso contrario ogni terapia dipenderà dalla causa dell’abbassamento della pressione e/o dall’eventuale presenza di altre patologie associate.
Per coloro che convivono con una bassa pressione sanguigna, può aiutare un’alimentazione ricca di cibi con vitamina B12 (uova, cereali e carne di manzo), acido folico (fagioli, ceci e asparagi), e cibi salati, come formaggi e pesce affumicato, che possono aiutare a risollevare la pressione sanguigna. Tuttavia, meglio evitare pasti troppo abbondanti per non far fluire eccessivamente il sangue nell’intestino per la digestione.
Soprattutto nella stagione estiva, quando le temperature sono particolarmente alte, chi soffre di ipotensione dovrebbe aumentare l’assunzione di acqua addizionandola, nei casi di grande sudorazione, con integratori di sali minerali. Anche la caffeina è un'ottima alleata per contrastare la pressione bassa, ma senza esagerare.
Infine, praticare un moderato esercizio fisico può aiutare a contrastare l' ipotensione. In caso di spossatezza estrema dopo l’attività fisica, tenere le gambe sollevate favorirà la circolazione e permetterà di prevenire gli svenimenti.