Rmn braccio cos'è?
La Risonanza Magnetica è una tecnica di diagnostica per immagini non invasiva. Con l’utilizzo di un campo magnetico di elevata
intensità e onde di radiofrequenza, si acquisiscono immagini tridimensionali delle
strutture anatomiche e si sfruttano processi biochimici. La ricostruzione delle
immagini è in funzione del legame biochimico delle molecole. Questo comporta
un’altissima risoluzione di contrasto.
Questo esame verifica l’esistenza di patologie legate braccio
(la parte compresa tra la spalla e il gomito che si distingue dall’avambraccio
che invece è la parte dell’arto superiore che va dal gomito al polso), ed è una
risonanza muscolo-scheletrica, lo
specialista la esegue per valutare eventuali lesioni a muscoli, tendini e
legamenti.
Risonanza magnetica al braccio come si fa e quanto dura?
Il paziente viene valutato nella posizione che consente il
migliore studio della parte anatomica interessata.
Esito:
Questa tecnica è in grado di individuare lesioni a carico di
tendini e muscoli o delle strutture scheletriche e fibrocartilaginee, inoltre rappresenta
un valido aiuto nella diagnosi e nel monitoraggio di patologie infettive,
infiammatorie e oncologiche.
La risonanza magnetica al braccio non comporta l’utilizzo di
radiazioni ionizzanti. È un esame non invasivo e non pericoloso, dalla durata
di circa 30 minuti. I pazienti che portano pacemaker, dispositivi ad
attivazione magnetica (elettrodi e neurostimolatori) e protesi, devono
confrontarsi con il proprio medico. La risonanza magnetica è sconsigliata nei
primi due mesi di gravidanza.
Rmn Braccio: quanto costa?
Compara su Cup Solidale i prezzi di Rmn Braccio nella tua città: il nostro Osservatorio Prezzi oggi registra in Italia un prezzo minimo di 65€ e prezzo massimo di 500€.
Preparazione Rmn Braccio
richiesta medica obbligatoria
contrindicazioni assolute all’esecuzione dell’esame:
il paziente non può fare l’esame se portatore di pace maker o defibrillatore interno, protesi cocleari (orecchio interno), neuro stimolatori o stimolanti di crescita ossea, protesi oculari magnetiche frammenti metallici intraoculari, anemia falciforme, reperi metallici per radioterapia.
controindicazioni relative all’esecuzione dell’esame
(fornire documentazione di compatibilità magnetica da parte della struttura che ha effettuato l’intervento)
necessaria valutazione medica o avvertenze se paziente portatore di clips vascolari cerebrali (aneurisma), protesi o viti ortopediche, protesi al cristallino, protesi otologiche (orecchio medio), espansioni mammarie, impianti oculari (punti retinici), punti metallici da pregresso intervento, schegge metalliche, proiettili, cateteri di derivazione spinale o ventricolare, cateteri di swan-ganz, filtri vascolari, stent, spirale intrauterina (iud) diaframma contraccettivo, tatuaggi estesi, claustrofobia, pompe impiantabili per infusione di farmaci.
prima di effettuare l’esame occorre lasciare nello spogliatoio:
-lenti a contatto (possono deformarsi), dentiere, corone temporanee mobili, apparecchi per l’udito
-tutti gli oggetti metallici: telefonino, orologio, occhiali, chiavi, monete, forcine, bottoni metallici, cinture
-tutti i tesserini magnetici: carte di credito, bancomat, schede telefoniche.
-i cosmetici del volto con polveri ferromagnetiche (possono disturbare l’esame).
Contenuti approvati dal Comitato Editoriale.
Data ultimo aggiornamento: 2021-05-18
Le informazioni presentate hanno natura generale, sono pubblicate con scopo divulgativo per un pubblico generico e non sostituiscono il rapporto tra paziente e medico.