Risonanza magnetica anca cos’è?
L’articolazione dell’anca (o coxo-femorale) è una tipica
enartrosi che unisce il femore all’osso dell’anca. L’osso dell’anca vi concorre
con una cavità articolare quasi emisferica, l’acetabolo, e il femore con la
testa femorale. La RMN costituisce probabilmente il gold standard nello studio
delle lesioni della capsula articolare e del cercine acetabolare, anche per
giovani sportivi; è una risonanza
muscolo-scheletrica.
Rmn anca quanto dura?
Il paziente viene fatto accomodare sul lettino e viene
invitato a rimanere immobile per tutta la durata dell’esame (circa 30 minuti).
Il lettino entra all’interno del macchinario, dove viene applicato un campo
magnetico a elevata intensità al quale gli atomi, che costituiscono il corpo umano
e che acquistano energia, si orientano. Una volta disattivato il campo, gli
atomi rilasciano l’energia ed emettono un segnale, per poi tornare al consueto
orientamento. Il segnale viene captato dal sistema, che procede poi
all’elaborazione delle immagini. L'esame può richiedere la somministrazione di
un mezzo di contrasto; Per la buona riuscita della risonanza magnetica è
fondamentale che il paziente rimanga immobile.
Questa tecnica rappresenta un valido aiuto nella diagnosi e
nel monitoraggio di patologie infettive, infiammatorie (infiammazione
all’articolazione) e oncologiche. La risonanza magnetica dell’articolazione
coxofemorale non comporta l’utilizzo di radiazioni ionizzanti. È un esame non
invasivo e non pericoloso.
I pazienti che portano pacemaker, dispositivi ad attivazione
magnetica (elettrodi e neurostimolatori) e protesi, devono confrontarsi con il
proprio medico. La risonanza magnetica è sconsigliata nei primi due mesi di
gravidanza.
Rmn Anca: quanto costa?
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Preparazione Rmn Anca
richiesta medica obbligatoria
per effettuare l'esame e' necessario essere in possesso della richiesta medica da presentare al momento dell'esecuzione dell'esame.
contrindicazioni assolute all’esecuzione dell’esame:
il paziente non può fare l’esame se portatore di pace maker o defibrillatore interno, protesi cocleari (orecchio interno), neuro stimolatori o stimolanti di crescita ossea, protesi oculari magnetiche frammenti metallici intraoculari, anemia falciforme, reperi metallici per radioterapia.
controindicazioni relative all’esecuzione dell’esame
(fornire documentazione di compatibilità magnetica da parte della struttura che ha effettuato l’intervento)
necessaria valutazione medica o avvertenze se paziente portatore di clips vascolari cerebrali (aneurisma), protesi o viti ortopediche, protesi al cristallino, protesi otologiche (orecchio medio), espansioni mammarie, impianti oculari (punti retinici), punti metallici da pregresso intervento, schegge metalliche, proiettili, cateteri di derivazione spinale o ventricolare, cateteri di swan-ganz, filtri vascolari, stent, spirale intrauterina (iud) diaframma contraccettivo, tatuaggi estesi, claustrofobia, pompe impiantabili per infusione di farmaci.
prima di effettuare l’esame occorre lasciare nello spogliatoio:
-lenti a contatto (possono deformarsi), dentiere, corone temporanee mobili, apparecchi per l’udito
-tutti gli oggetti metallici: telefonino, orologio, occhiali, chiavi, monete, forcine, bottoni metallici, cinture
-tutti i tesserini magnetici: carte di credito, bancomat, schede telefoniche.
-i cosmetici del volto con polveri ferromagnetiche (possono disturbare l’esame).
Contenuti approvati dal Comitato Editoriale.
Data ultimo aggiornamento: 2021-05-18
Le informazioni presentate hanno natura generale, sono pubblicate con scopo divulgativo per un pubblico generico e non sostituiscono il rapporto tra paziente e medico.