La quinta malattia si presenta con sintomi sia specifici - ovvero il tipico eritema cutaneo, con i vari fastidi che ne derivano (ossia gonfiore, prurito ed indolenzimento della parte interessata) - che aspecifici.
In genere i sintomi aspecifici caratterizzano la prima fase della malattia, ovvero quella di esordio. Essi possono includere: febbricola (febbre lieve), mal di gola, rinorrea, mal di testa, affaticamento e dolori articolari.
Tra il secondo e il terzo giorno tale sintomatologia va ad affievolirsi, lasciando il posto all’eritema cutaneo. Il quale si sviluppa a partire dalle guance, rendendole dapprima gonfie e doloranti e, in seguito, dando luogo alla peculiare eruzione a farfalla. Le macchie rossastre, talvolta anche in rilievo, si diffondono via via sul tronco, su gambe e braccia, sulle natiche e, sporadicamente, sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi.
L’eritema tende a svanire in maniera graduale e spontanea: si stima che, nel 65% dei casi, le macchie spariscano dopo 5-8 giorni; invece, nel restante 35% dei casi osservati, la guarigione avviene dopo 2-3 settimane.
Tuttavia, è utile ricordare che il decorso della quinta malattia - come pure la sua sintomatologia - varia significativamente a seconda dell’età del paziente: nei bambini e, in generale, nelle persone giovani, l’infezione si sviluppa per lo più secondo le modalità che abbiamo appena descritto.
Diversamente, nei soggetti adulti, i sintomi predominanti non riguardano tanto l’eritema cutaneo, quanto i dolori alle articolazioni di polsi, caviglie, spalle, ginocchia e dita, talvolta accompagnati da un forte affaticamento.