Anche se la riduzione dei contagi da HIV in Italia e i progressi fatti nella ricerca negli ultimi decenni possono suggerire un miglioramento della situazione sanitaria, gli ultimi dati epidemiologici diffusi dal Ministero della Salute sulla diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili segnalano un aumento generale dell’incidenza di questa classe di infezioni, che ammonta a più di un milione di nuove infezioni al giorno su scala mondiale.
La maggiore incidenza dei contagi da malattie sessualmente trasmissibili si riscontra, prevedibilmente date le modalità di contagio, negli individui di fascia d’età tra i 15 e i 25 anni, nella fase più attiva della loro vita sessuale.
La prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili non può né deve prescindere dall’insegnamento, sin dall’età scolare, di un’educazione sessuale in grado di mettere in guardia, senza tabù né pregiudizi, i più giovani sui rischi dei rapporti non protetti tramite preservativo.
Qualora sia possibile e nei limiti della libertà individuale, sarebbe inoltre auspicabile ridurre al minimo i rapporti occasionali per scongiurare il rischio di contrarre questo tipo di infezioni.
Per quanto riguarda le altre cause di trasmissione di queste malattie che prescindono invece dai contatti intimi occorre evitare la condivisione di oggetti in grado di penetrare le mucose o la pelle: ciò include rasoi, aghi, forbici e spazzolini da denti, sempre che non siano stati opportunamente sterilizzati prima di essere riutilizzati.
Bisogna anche prestare particolare attenzione a procedure dentistiche, piercing e tatuaggi, assicurandosi che la struttura presso cui ci si reca effettui tutte le necessarie pratiche di disinfezione e sterilizzazione degli strumenti.